Nuovo attacco all'università
Il centrodestra ancora una volta penalizza l'istruzione pubblica

A quanto pare un nuovo documento "segreto" su un'ipotetica riforma sta viaggiando tra le stanze del ministero dell'Istruzione e il ministero del Tesoro. Solo grazie all'ennesima alzata di scudi dei rettori è venuto alla ribalta pubblica il tentativo del ministro Moratti e del ministro Tremonti di far passare una vera e propria controriforma dell'università attraverso un articolato collegato alla finanziaria e non attraverso una seria discussione in Parlamento e con il mondo universitario italiano.

Dalle prime indiscrezioni apparse sui giornali la controriforma Moratti - Tremonti andrà a limitare l'autonomia degli atenei italiani in ogni campo, dalla didattica, al finanziamento sino ad arrivare al reclutamento dei docenti, avocando al governo gran parte delle scelte finora di competenza delle università.

Ovviamente siamo di nuovo di fronte all'ennesimo attacco alla libertà di insegnamento e all'istruzione pubblica in Italia. Ancora una volta si parla di riforma volendo intendere tagli ai finanziamenti. Si dice di voler colpire i privilegi - come quelli dei baroni universitari contro i quali ci battiamo da sempre - ma in realtà si colpiscono solo gli studenti e l'Italia tentando di dequalificare ulteriormente il sistema universitario italiano.

Sappiamo che la concertazione e il dialogo non sono nel Dna di questo governo, ma se si prendesse anche solo cinque minuti di tempo per interloquire con studenti, specializzandi, dottorandi, ricercatori, docenti, rettori e cioè chi l'università la fa e la vive capirebbe che oggi all'università servono più soldi per strutture, ricerca, didattica, diritto allo studio e un sistema di valutazione delle attività scientifiche e didattiche unico mezzo per garantire un buon funzionamento dell'autonomia.

Nando Rinaldi
Resp. Università Sg