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La
Cassazione ha finalmente messo la parola fine
sulle elezioni politiche 2006.
Ha
vinto l'Unione, con un margine ristretto, ma ha
vinto.!
Dai
risultati di queste consultazioni emergono due
dati incontestabili.
Il
primo riguarda gli italiani all'estero, che
si sono dimostrati ben diversi dalla caricatura
montata ad arte da Tremaglia e Berlusconi. Altro
che nostalgici di destra, i nostri connazionali
all'estero si sono rivelati una comunità
per certi versi più aperta rispetto all'ambiente
culturale nostrano e, di sicuro, molto più
attenta di quello che il governo si aspettasse
su tematiche in cui l'esecutivo Berlusconi ha
miseramente fallito. Pensiamo a tutti quei ricercatori
che "grazie" alla Riforma Moratti
e ai "non investimenti" nel campo
della ricerca sono dovuti emigrare all'estero
per essere valorizzati a dovere. Il loro voto
è stato determinante per mandare a casa
una maggioranza che in tutti questi anni ha
fatto di tutto per far diventare l'Italia un
Paese di serie B.
Il secondo dato che emerge da queste elezioni
politiche, e che come Sinistra Giovanile non
può che farci piacere, è il risultato
del voto giovanile. Lo scarto riscontrato tra
il risultato del Senato e quello della Camera,
infatti, è il chiaro testimone del voto
di protesta delle giovani generazioni nei confronti
del governo Berlusconi e delle politiche che
esso ha portato avanti in questi anni. Politiche
che sono sempre andate contro gli interessi
dei più giovani. Pensiamo, ad esempio,
alla già citata Riforma Moratti, ma non
solo: guardiamo agli effetti della Legge Biagi,
che ha di fatto negato a migliaia di ragazzi
il diritto di potere contare su un lavoro sicuro
e ha consegnato un'intera generazione alla precarietà.
Ma il voto delle giovani generazioni non è
stato solo un voto contro Berlusconi: è
stato anche un voto per Romano Prodi e per il
progetto di tutte quelle forze politiche che
si riconoscono nel programma dell'Unione.
In questo contesto, non si può non tenere
conto del lavoro svolto sul territorio da parte
di un'organizzazione come la Sinistra Giovanile,
che in questi anni si è sempre impegnata
in ambiti delicati per la vita dei giovani.
Siamo certi che le lotte di questi anni, che
ci hanno visti impegnati sulla scuola, sull'università,
sull'opposizione alla guerra, sul fondamentale
tema della casa e su quello altrettanto importante
del lavoro precario, alla fine ci hanno premiato,
sia a livello nazionale, che a Reggio Emilia,
dove il risultato dell'Ulivo è tra i
più soddisfacenti in Italia.
Ora starà alle forze politiche, ai Democratici
di Sinistra e al nuovo governo dell'Unione non
disperdere questo patrimonio di idee, di voti
e di fiducia espresso da parte di un'intera
generazione. I giovani hanno scelto il centrosinistra,
ora il centrosinistra deve lavorare per loro.
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