Ore
16,30: camice bianche, tailler e sorrisi,
la squadra del Professore si presenta al
completo nella sala tutta specchi e dorature
del Quirinale per presare giuramento alla Costituzione
davanti al nuovo capo dello Stato Giorgio
Napolitano.
Il
più emozionato, a quanto dice, è
Clemente Mastella che confessa di aver
pregato prima di entrare e ha piazzato a Ceppaloni,
la città dove è sindaco, un maxischermo
per la diretta della cerimonia. I flash abbagliano
i 25 ministri e il presidente del Consiglio.
Strette di mano, qualche incertezza tra i neofiti
come Santagata che si scorda il decreto
di nomina e deve fare un secondo giro delle
sedie, Arturo Parisi che non si ricorda
a memoria il giuramento, tre lampadari che si
spengono un secondo quando firma Antonio
Di Pietro e di Alessandro Bianchi,
visibilmente emozionato.
Entrando
Prodi dice che anche su viceministri e sottosegretari
«ormai è fatta». Confessa
che l'ultima riunione per definire la squadra
è stata «difficile», «ma
senza sangue».
Poi il Professore va a Palazzo Chigi per incontrare
Silvio Berlusconi. Il passaggio di consegne
è codificato nel rito della campanella,
il simbolico passaggio di funzioni attraverso
la consegna della campanella con cui il Presidente
del Consiglio dei Ministri "governa"
le riunioni del Consiglio dei ministri.
«Quella
del governo non è un insieme di individui
ma è una squadra coesa e omogenea»
dice a caldo il premier designato dopo aver
letto l'elenco dei nomi dei nuovi ministri.
E
infine, prima di lasciare il Quirinale, scherza
con i cronisti sul fatto che anche nel '96 ricevette
l'incarico e formò il suo governo il
17 maggio: «È davvero una bella
combinazione, 10 anni fa lo stesso giorno -
dice sorridendo il neo presidente del Consiglio
- ma oggi non è venerdì 17».
La
prima riunione del Consiglio dei ministri del
secondo governo Prodi si terrà nel pomeriggio,
a Palazzo Chigi, probabilmente intorno alle
17.30. La seduta dovrebbe limitarsi alla nomina,
essenziale per il funzionamento dello stesso
Consiglio, del sottosegretario alla presidenza
con funzioni di segretario del plenum di governo.
I segretari alla Presidenza si sa che saranno
due: Enrico Letta e Enrico Micheli, entrambi
della Margherita.
Nel primo Cdm verranno conferitele anche deleghe
ai ministri senza portafoglio. Si sa che a Giovanna
Melandri andrà un ministero "ai
Giovani e allo Sport". Giulio Santagata
dovrebbe avere la reponsabilità dell'Attuazione
del Programma. Il napoletano Nicolais all'Innovazione
tecnologica. Linda Lanzillotta agli Affari
regionali. Rosy Bindi si occuperà
di Famiglia. Chiti, avrà i Rapporti
con il Parlamento e le Riforme. Mentre a
Emma Bonino, forte della sua esperienza
a Bruxelles, spetterà il coordinamento
con le Politiche Comunitarie. La Pollastrini
alle Pari Opportunità.
Poi
giovedì, alle ore 12, il nuovo governo
di Romano Prodi si presenterà al Senato
per il dibattito sulla fiducia. Lunedì
prossimo invece sarà la volta della Camera
dei Deputati.
Ecco
la lista dei ministri della XV legislatura
Ministri
senza portafoglio:
Vannino Chiti, Luigi Niccolais, Linda Lanzillotta,
Emma Bonino, Giulio Santagata. Barbara Pollastrini,
Giovanna Melandri e Rosy Bindi